LUSSAZIONE DI ROTULA 0/1

Lussazione di rotula 0/1

Lussazione di rotula
Lussazione di rotula 0/1 per:
  • Wolfspitz
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  • Grandespitz
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  • Spitz medio
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  • Spitz piccolo
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  • Spitz tedesco nano (Pomerania)
    Lussazione di rotula 0/1

DMV Antonio De Rosa

La lussazione rotulea è una delle cause più comuni di zoppia del cane. Possono essere colpiti cani di taglia grande e piccola ma può essere osservata anche nei gatti (1-4) . La lussazione può essere mediale, laterale o bidirezionale ma la stragrande maggioranza delle lussazioni è mediale ed è diagnosticata nei cani di piccola taglia/toy. La lussazione laterale si verifica meno frequentemente ed è comunemente diagnosticata nei cani di taglia grande o gigante (l’incidenza riportata di lussazione rotulea mediale nei cani di piccola taglia è 12 volte superiore rispetto ai cani di taglia grande). (12) 
La maggior parte degli studi sulla prevalenza ha identificato che le femmine sono più predisposte a sviluppare questa malattia rispetto ai maschi. Lo stato neutro sembra essere un fattore di rischio, con i cani sterilizzati che hanno circa 3 volte le probabilità di sviluppare lussazione rotulea. La maggior parte dei cani è colpita unilateralmente; tuttavia, la lussazione bilaterale può essere un reperto comune. La lussazione rotulea è una patologia tipica dei cani giovani, ma i segni clinici diventano spesso evidenti con la crescita dell’animale. Per questo motivo, la maggior parte delle lussazioni viene diagnosticata nei giovani adulti, generalmente entro i 3 anni di età.

Le razze più comuni affette da lussazione rotulea includono: Barboncino, Pomerania, Yorkshire Terrier, Chihuahua, Bulldog francese, Lhasa Apso, Cavalier King Charles Spaniel, Bichon, Pug, Bulldog, West Highland White Terrier, Jack Russell Terrier e Shit-tzu. (13-14-16-17)

Studi genomici hanno identificato anomalie cromosomiche implicate nella lussazione rotulea in razze canine specifiche, come il Dutch Flat-Coated Retriever e il Pomerania. (18-19)

Può essere di origine: 

   Eccezionalmente traumatica: potrebbe essere secondario a un incidente traumatico che causa la lacerazione o lo stiramento della capsula articolare e della                fascia, con conseguente instabilità femoro-rotulea. Occasionalmente, la lussazione rotulea può verificarsi come complicanza secondaria al trattamento del                   legamento crociato cranico (CrCL) o delle fratture che coinvolgono il femore o la tibia. (16) 
       Se il trauma determina prima una torsione mediale o laterale della tibia rispetto al femore con ginocchio in estensione (quando cioè la rotula è ubicata nel solco           trocleare), e poi s’instaura un’improvvisa flessione del ginocchio, la rotula è spinta distalmente ma, a causa della tensione mediale o laterale del legamento                   tibiorotuleo, segue la direzione di quest’ultimo e non il binario trocleare.
    Congenito per alterato sviluppo o aplasia delle basi scheletriche es.
                – Ipoplasia rotulea  se è più piccola della norma risulta incapace di modellare la troclea femorale che può crescere addirittura bombata
                – Agenesia di uno dei condili femorali
                – Alterato allineamento tra troclea femorale e cresta tibiale 
                – Deviazione del femore o della tibia
                – Rotazione della tibia sul femore
    Displasica/dello sviluppo (più frequente) dovuta ad alterazioni realizzatesi durante lo sviluppo accrescitivo del meccanismo estensorio del ginocchio formato da.
                – Quadricipite
                – Retinacoli laterale e mediale
                – Rotula
                – Tuberosità tibiali 
                – Legamenti femoro-rotulei
                – Femore
                – Tibia

Sebbene la causa alla base della lussazione rotulea non sia ancora completamente compresa, il mal allineamento del meccanismo del quadricipite sembra avere un ruolo chiave nello sviluppo di questa malattia. Il gruppo muscolare del quadricipite, la rotula, il solco trocleare, il legamento rotuleo e la tuberosità tibiale fanno tutti parte del meccanismo estensore del ginocchio. Qualsiasi anomalia di questo meccanismo può portare, durante il periodo di crescita, a modifiche anatomiche del femore distale e della tibia prossimale e conseguente instabilità rotulea. Tuttavia, la lussazione rotulea preesistente può influenzare il normale meccanismo del quadricipite, essendo così la causa dei cambiamenti ossei secondari.

La maggior parte dei pazienti affetti da lussazione della rotula presenta contemporaneamente:

                – Anomalie muscoloscheletriche come la dislocazione mediale del gruppo muscolare del quadricipite femorale;
                – Torsione laterale del femore distale;
                – Curvatura del terzo distale del femore
                – Displasia epifisaria femorale;
                – Possibili deformazioni della tibia

                           (T. Fossum; chirurgia dei piccoli animali; IV ed.)

Nei cani con lussazione mediale della rotula è presente un allineamento mediale scorretto dei muscoli del quadricipite che produce sulla cartilagine di accrescimento una pressione tale da ritardarne la crescita. Contemporaneamente, sulla regione laterale del nucleo di accrescimento la pressione è talmente ridotta che si ha una crescita accelerata. La minore lunghezza della corticale mediale rispetto a quella laterale determina la deviazione laterale della porzione distale del femore (T. Fossum; chirurgia dei piccoli animali; IV ed.). Tale crescita anomala persiste fino a quando il quadricipite resta dislocato medialmente e fino a quando le
cartilagini di accrescimento restano attive. Ne consegue, dunque, che il grado di curvatura laterale dipende dalla gravità della lussazione rotulea e dall’età del paziente al momento della lussazione (osservare nuovamente l’immagine su inserita). Nelle lussazioni di minore entità è molto raro che si verifichi la dislocazione mediale del quadricipite mentre in quelle gravi questo è dislocato medialmente in modo permanente determinando il massimo effetto sulla cartilagine di accrescimento determinando un’importante curvatura laterale della porzione distale del femore,

    la cartilagine articolare rappresenta la placca di accrescimento epifisario (cartilagine di accrescimento epifisario) e risponde agli aumenti e alle pressioni in                 maniera identica alla cartilagine di congiunzione metafisaria: l’incremento della pressione ritarda la diminuzione l’accelera.

Nei cani con lussazione mediale di rotula è presente un’anomalia dello sviluppo del solco trocleare e il grado di alterazione varia da un solco pressoché normale fino all’assenza dello stesso. L’articolazione della rotula all’interno del solco trocleare esercita una pressione fisiologica sulla cartilagine articolare che ne ritarda la crescita mantenendo il solco. Dunque, la pressione continua e costante esercitata dalla rotula si rende responsabile della formazione di un solco trocleare di regolare e normale profondità. In assenza della normale pressione fisiologica esercitata dalla rotula sulla cartilagine articolare trocleare, il
solco trocleare si “riempie” non raggiungendo la giusta profondità. Per questo motivo, i soggetti giovani con lussazione poco evidente (e/o pronunciata) presentano un solco trocleare quasi normale dato che la rotula si trova nella posizione corretta mentre nei pazienti giovani con lussazioni gravi il solco trocleare è praticamente assente data la totale assenza della pressione, esercitata dalla rotula, responsabile della formazione dello stesso.

Gradi di lussazione

I: la rotula può essere lussata ma raramente si verifica la lussazione spontanea durante il normale movimento. La lussazione manuale della rotula si può ottenere durante la visita clinica ma, appena si interrompe la pressione esercitata, la rotula si riduce. La flessione e l’estensione del ginocchio sono normali.

II: la rotula lussa frequentemente. Possono essere presenti deformazioni angolari e torsioni del femore di grado minore. La rotula può essere dislocata manualmente durante la visita clinica esercitando una pressione laterale o si può lussare durante la flessione dell’articolazione del ginocchio. La rotula resta lussata fino a quando l’esaminatore non la riduce oppure si riduce spontaneamente quando l’animale estende e corregge la rotazione della tibia. La zoppia è intermittente (saltelli a 3 zampe).

III: la rotula è lussata permanentemente, o comunque per la maggior parte del tempo, medialmente ma è riducibile manualmente con ginocchio esteso (ma non si riduce spontaneamente), ma la riduzione viene meno non appena si arresta la pressione. Infatti, non appena cessa la pressione esercitata dall’esaminatore, la flessione e l’estensione del ginocchio provocano la lussazione della rotula. Il solco trocleare è appiattito; è presente la dislocazione mediale del gruppo muscolare del quadricipite e possono essere presenti deformazioni del femore e della tibia, nonché anomalie dei tessuti molli
dell’articolazione del ginocchio. La zoppia in genere è continua, meccanica, non algica, l’articolazione in genere è mantenuta in semiflessione.

IV: la rotula è permanentemente lussata e irriducibile manualmente, nemmeno in sedazione (lussazione persistente). Il solco trocleare è appiattito o, addirittura, convesso. È presente la dislocazione mediale del gruppo del quadricipite e le alterazioni dei tessuti molli, della tibia e del femore sono notevoli.
L’arto non viene poggiato, il soggetto può muoversi accovacciato, con il treno posteriore flesso.
La zoppia è continua ed algica.

Anomalie scheletriche associate a lussazione rotulea.

Note: a sinistra, una normale visualizzazione cranica degli arti posteriori; si noti il meccanismo del quadricipite centrato sul femore e la rotula situata nel solco trocleare. Le immagini di grado I – IV dimostrano come la relazione anormale tra il femore distale e la tibia prossimale influenzi la posizione della rotula. Le visualizzazioni trasversali mostrano la rotazione interna della tibia rispetto al femore e la successiva lussazione della rotula che nei gradi III e IV scavalca completamente la cresta trocleare mediale. Anche le lussazioni di grado III e IV sono caratterizzate da un solco poco profondo.

Le deformità del ginocchio includono (21-25):

    1) femorale distale in varo o valgo; 
    2) torsione esterna o interna del femore distale;
    3) tibiale prossimale in varo o valgo;
    4) torsione tibiale interna o esterna;
    5) solco trocleare superficiale.

Trattamento

Il trattamento chirurgico è raccomandato per i cani con una zoppia intermittente o permanente a causa della lussazione rotulea o nei cani giovani nel tentativo di mitigare gli effetti negativi della condizione sulla crescita ossea. La patologia articolare aumenta con l’avanzare dell’età e con il grado di lussazione e la correzione chirurgica deve essere eseguita alla prima occasione per limitare l’ulteriore sviluppo di anomalie scheletriche o DJD. (5)
L’obiettivo principale della chirurgia è ripristinare il normale allineamento del muscolo quadricipite rispetto all’intero arto. Esistono diverse tipologie di intervento

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